Di Antonio Iannibelli, Alberto Tovoli e Renato Fabbri
I lupi neri ci sono e si riproducono, ecco le prove fotografiche
La questione dei lupi neri è sempre stata molto discussa, ancora oggi molti dubbi rimangano. In Italia il lupo nero è presente in una bassa percentuale.
L’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ha dato una risposta utilizzando una ricerca pubblicata su Science (Science Express Reports del 5 Febbraio 2009), dove si ritiene probabile che il fenomeno di melanismo abbia origine dall’incrocio con animali domestici, si sostiene anche che nell’oscurità delle foreste il mantello nero darebbe più probabilità di sopravvivenza. Qualora accertata questa ultima ipotesi sarebbe un vantaggio arrivato involontariamente per i selvatici da parte dei cugini domestici durante qualche caso di ibridazione che in passato si sono verificati nei nostri Appennini.
In ogni caso i lupi neri ci sono e forse ci sono sempre stati, noi uomini appenninici abbiamo anche la fortuna di poterli osservare in assoluta libertà. Ho già avuto occasione di parlare di questi eventi e vi consiglio, se non l’avete ancora fatto, di vedere le foto e di leggere i miei precedenti articoli IL LUPO NERO NON E’ UN MITO, INTERVISTA AL LUPARO e ULTIME FOTO DI BLACK IL LUPO NERO DEL BRASIMONE.
Ma quello che voglio raccontarvi di nuovo è che Alberto Tovoli, veterinario e appassionato di lupi, tra le tante foto che ha realizzato al branco del lupo nero è riuscito a catturare alcuni fotogrammi (con foto trappole) di un secondo lupo melanico che molto probabilmente è un figlio del “mitico nero” che conosciamo ormai da quasi dieci anni. Il nostro gruppo è arrivato a ipotizzare questo sulla base delle foto di Alberto Tovoli e di Renato Fabbri ma anche da una serie di coincidenze che portano tutte alla stessa conclusione. Le immagini sono state realizzate nello stesso territorio e persino dalla stessa postazione fotografica,
guardando infatti le foto 1 e 2 si nota nettamente che si tratta di due animali, sopratutto se si pensa che le due foto sono state scattate dalla stessa postazione a distanza di soli 5 mesi,
addirittura le foto 3 e 5 sono state scattate a distanza di soli 15 giorni dalle foto 1 e 4. Inoltre mentre il vecchio nero passa spesso di notte e sempre in compagnia di una femmina, il giovane ripercorre le stesse orme in pieno giorno. La sagoma più curva e invecchiata delle foto 3 e 5 appare nettamente diversa dalla silhouette slanciata e giovane del lupo della foto 1 e 4. Inoltre Tovoli fa notare che il presunto giovane lupo non ha il muso imbiancato dall’età, presenta una macchiolina bianca sul petto ed è probabilmente un maschio vista la marcatura a zampa alzata della foto 1.
Naturalmente se non si hanno campioni da analizzare è difficile avere la certezza che si tratti di un vero lupo ma andando per esclusione non ci pare possibile che si possa trattare di un cane domestico. La nostra ipotesi si basa (oltre alle documentazioni fotografiche descritte sopra) sul fatto che dagli escrementi raccolti nel territorio non risultano animali ibridi, che non è un territorio frequentato da cani vaganti, randagi o inselvatichiti. Inoltre sappiamo con certezza che il branco di questo posto è stato per molti anni dominato da un esemplare nero e che le occasioni di incontri sono state numerose e documentate con foto e video.
In definitiva ci piace pensare che il giovane lupo nero sia l’erede del vecchio “Black” e siamo felici di sapere che i lupi neri sono stabili e fertili e che in futuro potremo ancora godere della loro magica presenza.
Sono graditi i vostri commmenti.
Vedi altre foto nel blog di Alberto Tovoli.
Cari Antonio, Alberto e Renato, colgo l’occasione per salutarvi e farvi i complimenti per l’assidua documentazione di un esemplare tutt’altro che facile da osservare. Anche secondo la mia opinione, si tratta di due differenti soggetti neri. So bene, avendo bazzicato parecchio in quei territori, già quanto sia difficile vedere un lupo “normale” in orario diurno e quindi quanto sia a dir poco eccezionale fotografare con successo il mitico “Nero”. Anche l’amico cacciatore Enzo Berzieri, qualche anno fa, aveva immortalato, con la sua tascabile, “Black” in compagnia di un esemplare grigio, questo ci dimostra ancora una volta che molto difficilmente può trattarsi di un cane. Io, a dire il vero, non sono mai riuscito a vedere questo soggetto, solo una mattina, mentre Alberto Tovoli se lo trovava a pochi passi ero sulla collina di fronte a lui, da dove però, mio malgrado, potevo scorgere solo cervi e daini in fuga, oltre che lo stesso Alberto armeggiare concitato la sua reflex! Segnalo altri interessanti e recenti avvistamenti di un lupo nero (probabilmente femmina) che si aggira insieme a due soggetti grigi nella zona compresa tra Sasso Marconi, Calderino e Savigno. Difficilmente può trattarsi dello stesso individuo documentato nella zona del Brasimone.
Ciao a tutti ed in bocca al…nero!
Ciao vorrei che vedessi anche tu il video del Sig. Mazzini di Casapuzzola in località Verica (pavullo nel frignano) che ha pubblicato su youtube. Sono molto preoccupato che il tipo possa fare seri danni. Se hai qualche idea me lo dici???
Preg.mi sigg.,
sabato 9/07/2011 mi trovavo nel bosco sopra il rifugio di poggio scorsatello in località sant’anna di pievepelago alle ore 10,30 circa del mattino.
ero in compagnia del mio cagnolino quando ad un tratto ho sentito dei rumori davanti a me a circa 150 mt e tra i faggi ho intravisto tre sagome nere ed una di queste si è fermata per un secondo e si è girata verso di me ed aveva il muso tipo lupo ma nero. Ho pensato ad uno scherzo della mia mente poichè non erano caprioli, cinghiali o tassi e di lupi neri non avevo mai sentito parlare se non nelle fiabe.
mi sono precipitata dal bosco sulla carreggiabile convinta di vedere i padroni dei cani ma niente non c’erano persone. Sono rimasta con la sensazione che qualcosa di magico fosse accaduto. Chissa!
Grazie Rossella per averci scritto … per esperienza sò che quando ci sono di mezzo emozioni forti e magia è quasi sempre “colpa” dei lupi …
sabato 12 nov. 2011 con assoluta certezza ho avvistato un lupo nero in provincia di Salerno ( Cilento)
Bellissimo.. io abito nel comune di Rapolano Terme nella zona confinante con Trequanda quì ci sono solo foreste e boschi ..io sono appassionato ed i lupi ogni tanto riesco a vederli..anche perchè cercano di insidiare le pecore dei pastori confinanti..;)ma non arrecano grossi danni perchè hanno dei pastori maremmani che fanno paura solo a guardarli.. quì sono tutti marroncini, mai neri,almeno quelli visti da me.. credo che questa zona sia un crocivia per gli esemplari che passano a sud e viceversa dalla riserva di pietraporcinai al monte rufeno fino all’orvietano, ed in su verso i monti del chianti e i monti di rocca ricciarda..
ora cercherò di imbattermi anche nel lupo nero..ma sarà davvero dura