Gabriella Rizzardini

Fin da bambina la mia passione per la natura era evidente: cresciuta come un maschiaccio, portavo a casa qualsiasi tipo di animaletto riuscissi ad acchiappare per strada. Nemmeno i serpenti che incontravo spesso nella murgia e nel metapontino mi spaventavano, anzi mi incuriosivano e li osservavo scappar via.

Gabriella

Abitando in un appartamento, però, non mi è stato consentito di creare il “piccolo zoo” che sognavo: cani, criceti, pappagalli, tartarughe, ricci, sono alcuni degli animali che portavo regolarmente a casa e che poi erano destinati ad “essere riportati dove li avevo trovati”… una volta riuscii anche a comprare con i miei risparmi un coniglietto: appena scoperto venne regalato ad un macellaio. Per i miei genitori, un gatto per casa era più che sufficiente.
Sono cresciuta in compagnia di un branco di cani randagi del quartiere: all’epoca delle elementari mi avevano adottato, accompagnandomi a scuola quasi ogni giorno. Poi arrivò l’accalappiacani e non li vidi mai più.
Dalle scuole superiori iniziò a crescere la mia passione per i lupi e per la vita di campo: un libro, di una ragazza americana, mi aveva aperto le porte sul mondo dell’etologia, e sullo studio dei lupi. Mi convinsi allora che il mio mestiere sarebbe stato quello di studiare il comportamento degli animali in campo, nella natura.
I miei studi iniziarono ad avere finalmente una direzione. Mi ritrovai così a vivere a Parma, laureandomi prima in Biologia Ecologica, poi in Ecologia e Conservazione della Natura. Durante i miei studi ho potuto vivere per qualche anno in Emilia Romagna ed in Toscana, oltre che in Irlanda per 6 mesi grazie ad una borsa di studio ERASMUS. Sono stati anni importanti in cui mi sono formata e sono cresciuta fuori dalla protezione familiare.
La mia tesi di laurea specialistica era già scelta prima di iniziare: monitoraggio del lupo. Per un anno ho seguito i lupi dell’Appennino nel Nord della Toscana, nei territori di confine tra Toscana, Emilia e Liguria, sotto la provincia di Massa e Carrara. Io ed il mio compagno di studi Mirco riuscimmo ad individuare due branchi che occupavano territori di circa 100km2 l’uno.
Dopo mesi passati a seguirne le tracce, raccogliere escrementi e vederli in video, il sentirli ululare nel cuore della notte a circa 15m di distanza da noi è stata una delle emozioni più belle e più forti mai provate in vita mia. Erano i “nostri” lupi. Li avevamo trovati. Ed avevano deciso di risponderci.
In due congressi internazionali abbiamo presentato il nostro lavoro sul monitoraggio del lupo con due poster: uno al “Wolf Conservation in Human Dominated Landscapes” Postojna, Slovenia, e l’altro a “The Fifth Annual Zoological Congress of “Grigore Antipa” Museum” Bucharest, Romania.
In Toscana ho collaborato come tecnica faunistica nell’ATC MS 13 per rilevamenti biometrici della specie capriolo ed ho preso parte a diversi censimenti di cervo, capriolo, cinghiale, muflone, lepre, ghiro, allocco ed a sessioni di inanellamento di uccelli.
Ho partecipato a diversi corsi di formazione riguardanti la fauna selvatica: monitoraggio delle specie alpine in Trentino, tecniche di polizia scientifica applicate alle indagini di avvelenamento di fauna selvatica nel progetto LIFE ANTIDOTO, e riconoscimento degli attacchi da lupo e le tecniche di prevenzione nel progetto “CONVIVERE CON IL LUPO, CONOSCERE PER PRESERVARE”.
Così, dopo la laurea, ho iniziato a cercare lavoro nel mio settore. Con Legambiente Basilicata ho lavorato nel progetto “Una montagna di risorse” dove sono stata docente di una lezione sulla biologia del lupo, tecniche di monitoraggio e segni di presenza della specie ed mi sono occupata di educazione ambientale nelle scuole elementari e medie. Sono accompagnatrice in uscite didattiche, alla scoperta della natura, soffermandomi di più sugli aspetti faunistici, cercando sempre di far emozionare i bambini per le infinite bellezze che la nostra terra ci offre.
Collaboro col Movimento Azzurro Matera al progetto regionale di monitoraggio sul lupo in Provincia di Matera. Da Novembre 2014 sono volontaria nel progetto europeo WOLFLIFE in Romania, nei Carpazi, aiutando a collezionare i primi dati scientifici sul lupo in questa nazione.

Anche io, come i bambini, sto imparando a scoprire la mia terra poco a poco, esplorando nuovi luoghi e sentieri, seguendo le tracce del predatore che affascina tanto proprio perché difficile da scovare.

Gabriella


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